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Il Tesoro di Terzigno Oro e Argenti della Villa

Giovedì 13 Febbraio alle ore 18,30 al MATT Museo Archeologico Territoriale di Terzigno, Corso L. Einaudi, 62, avverrà l’inaugurazione del nuovo allestimento delle sale del Museo, in occasione dell’apertura al pubblico e della visione del – Tesoro di Terzigno – Oro e argenti provenienti dalla Villa 2, riportati in luce durante la prima campagna di scavo del 1984.

Un momento straordinario e emozionante per il piccolo museo di Terzigno, ma scrigno di tesori, che cresce sospinto dall’onda di consenso e dal lavoro alacre e proficuo messo in campo dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Francesco Ranieri.

Che afferma << Si completa un percorso iniziato nel 2019, quando giunsero gli affreschi, e pertanto rappresenta per il territorio e la nostra comunità, una pagina di straordinaria bellezza.

Il Museo, continua il Sindaco Ranieri, è a tutti gli effetti tra i maggiori attrattori del territorio vesuviano, e rientra tra i siti previsti dal ticket del Parco Archeologico di Pompei.

E per il futuro?

Ormai il Museo è quasi al completo dei Tesori, e non resta che attendere l’apertura del Parco Archeologico di Cava Ranieri.

Anche l’Assessore alla Cultura Genny Falciano molto attiva e propositiva per tutte quelle azioni riguardanti il territorio e la cultura, afferma felice e sorridente << Terzigno ha voltato pagina, ha sposato la cultura dei luoghi e dei suoi giacimenti archeologici, senza dimenticare l’importanza del contemporaneo, nelle arti visive e nella letteratura >>.

Il direttore del Matt Angelo Massa, memoria storica del museo e attivo protagonista di proposte ed eventi, nonchè progettista del nascente Parco Archeologico di Cava Ranieri, informa che giovedì 13, saranno presenti soltanto gli Argenti, in quanto gli Ori sono stati trattenuti in esposizione in una importante mostra in Australia, al National Museum di Camberra, mentre altri preziosi sono in esposizione nelle Marche, a Senigallia, al Museo della Rocca Roveresca a cura del Mibac.

Per gentile concessione di Angelo Massa, autore di un prezioso volume che vedrà la luce a breve, dal titolo I Tesori di Terzigno, riportiamo un passaggio molto chiaro e circostanziato dell’autore che ci guida sui luoghi del rinvenimento.

“ Dalla Villa 2 di circa 1200 mq. Provengono gioielli in oro e pietre preziose, argenti da tavola e diverse monete in argento, sono i beni preziosi che gli abitanti cercarono di salvare insieme a se stessi. Nel Triclinium, una delle stanze più grandi della Villa, si rifugiarono gli abitanti nel tentativo di mettersi in salvo dalla furia del Vulcano; infatti sono stati rinvenuti, durante una delle campagne di scavo tra il 1984 e il 1992, gli scheletri di cinque esseri umani, tra cui una giovane donna che aveva indosso bracciali d’oro in forma di serpente, con occhi in pasta di vetro verde. Al collo portava tre collane in oro: una catena con pendente a forma di luna crescente, una preziosissima collana in oro e smeraldi ed una elaborata collana a foglie, e sotto il bacino, una borsetta di stoffa con 21 denari”.

Questo dunque il clima in quelle ore angosciose, sul crinale che separa vita e morte degli abitanti, durante la tragedia che si abbatte senza scampo su di loro. Scriveva F. Nietzsche in ( Also sprach Zarathustra ) “ Il terremoto è qualcosa che seppellisce molte sorgenti e provoca grandi siccità: esso però porta alla luce anche energie e segreti riposti. Nel terremoto di vecchi popoli, erompono sorgenti nuove.”

Afferma il Direttore Massa << con l’arrivo di questi preziosi, sarà arricchita ulteriormente la conoscenza della vita degli abitanti della Villa, definendo quindi Terzigno periferia della grande città di Pompei, come sito di ville agricole e di residenza di molti personaggi romani dell’epoca >>.

Il Matt dedica anche attenzione costante ai linguaggi dell’arte contemporanea, con installazioni, sculture, pitture, performance, coinvolgendo maestri noti e affermati, e giovani artisti, come accaduto per la rassegna Moto a luogo curata dallo scrivente, che ha riscosso successo di pubblico e di critica nel mese di Giugno 2024, sostenuta dal Comune di Terzigno, che ha promosso la pubblicazione di un prezioso volume della Gutemberg Edizioni.

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